La Legge n. 203/2024, nota come “Collegato Lavoro”, ha introdotto importanti novità in materia di dimissioni per fatti concludenti.
Cosa prevede la normativa?
- Assenza ingiustificata prolungata: se un lavoratore si assenta senza giustificazione per un periodo superiore a quello stabilito dal contratto collettivo nazionale (CCNL) applicato o, in assenza di tale previsione, per più di 15 giorni, il datore di lavoro è tenuto a comunicarlo alla sede Territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
- Verifica dell'Ispettorato: ha la facoltà di verificare la veridicità della comunicazione effettuata dal datore di lavoro riguardo all’assenza del dipendente.
- Risoluzione del rapporto di lavoro: in assenza di cause di forza maggiore o di motivi imputabili al datore di lavoro che giustifichino l’assenza, il rapporto di lavoro si considera risolto per volontà del lavoratore.
Conseguenze per il lavoratore:
- dimissioni per fatti concludenti
- perdita della Naspi
La circolare dell’Ispettorato del Lavoro del 22/01/25 specifica le modalità per il datore di lavoro di avvelersi dell’effetto risolutivo del rapporto di lavoro in caso di assenza ingiustificata del lavoratore.
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